mercoledì 6 aprile 2022

APP YUKA. PRO E CONTRO E COME USARLA AL MEGLIO

 Quanti di voi conoscono ed utilizzano già questa famosa App il cui simbolo è una simpatica carotina? Sono certa che sarete in molti poiché tutte le volte in cui mi reco al supermercato noto tante persone armate di cellulare che scansionano il codice a barre dei vari prodotti.

Che dire? Sicuramente un'applicazione utile e rivoluzionaria, immediata nei responsi e di facile utilizzo.
Ma è proprio vero che dovremmo buttare un buon 70% di tutto ciò che abbiamo in dispensa o nel nostro armadietto dei prodotti cosmetici?
Secondo alcuni studiosi e secondo l'antitrust dovremmo usare qualche cautela prima di demonizzare questo o quel prodotto in commercio.

Il perchè ce lo spiega la divulgatrice scientifica Beatrice Mautino nel suo libro "E' naturale bellezza" edito da Mondadori, in cui, partendo proprio dallo studio dell'app Yuka, ci mette in qualche modo in guardia da tutto ciò che viene, spesso senza fondamento scientifico, indicato come prodotto green, naturale o salutare (guarda il libro su amazon)

Fondamentalmente il punto sta nel funzionamento dell'app che usa il metodo dei colori, rosso, arancio, giallo e verde per etichettare le componenti di ogni prodotto. La valutazione è leggermente diversa se parliamo di alimenti o di prodotti cosmetici. In entrambi i casi, comunque, esiste qualche pecca nell'app che non ci consente di effettuare una valutazione a 360 gradi del prodotto suddetto, vuoi perchè, nel caso degli alimentari, un prodotto può risultare scarso perché contenente troppi grassi o zuccheri o sale e non perché contenente additivi a rischio, vuoi perché, nel caso dei cosmetici, gli ingredienti non seguono il criterio degli INCI, ossia non vengono considerati in ordine decrescente in base alla percentuale contenuta nel cosmetico. In questo secondo caso è difficile poter effettuare una comparazione tra prodotti di qualità oggettivamente differente proprio in base alla quantità di sostanza "incriminata" in esso contenuta, infatti due cosmetici simili ma con sostanze uguali presenti in ciascuna in misura totalmente differente, otterebbero su Yuka lo stesso punteggio.

Allora, come vi dico nel video che allego sotto e che potrete visionare per approfondire meglio questo argomento, la parola d'ordine è sempre APPROFONDIRE per capire sempre ciò che facciamo, per capire chi sta dietro un'applicazione di tal genere, se un comitato scientifico o un comitato di consumatori. Nel video vi do qualche piccolo consiglio per usare al meglio l'app che, se ben utilizzata, può essere di certo un valido aiuto nella scelta dei prodotti da acquistare



domenica 3 aprile 2022

COLORAZIONE 100% NATURALE EFFICACE? PROVIAMO INSIEME KHADI


Avete mai pensato di voler smettere di colorare i vostri capelli e, soprattutto, di cedere le armi ed arrendervi ai capelli grigi per farla finita con le solite colorazioni chimiche? 

Tantissime volte mi sono chiesta se esistesse una tintura naturale che non fosse semplicemente l'henné che conosciamo bene. Proprio pochi giorni fa mi sono ritrovata per caso ad osservare, presso un negozio bio di fiducia della mia città, delle confezioni che richiamavano molto l'oriente. Si trattava di colorazioni realizzate col 100% di ingredienti naturali. 

Se devo essere sincera con voi al massimo, ero abbastanza scettica, ma la titolare del negozio è stata molto chiara e dettagliata nell'illustrarmi le capacità coprenti del prodotto e mi ha pure spiegato doviziosamente il modo in cui utilizzarlo. 

Di cosa parlo? Mi riferisco alle colorazioni naturali Khadi.

Quali sono i lati positivi e quelli (tra virgolette) negativi? Sicuramente i lati positivi sono il fatto di riuscire davvero a coprire effettivamente i capelli grigi con una colorazione totalmente naturale ottenendo un colore intenso e luminoso. I lati negativi (indubbiamente superabili se si decide di passare a questo tipo di colorazione) sono due: il forte odore di verdure recise e sedimentate e, in secondo luogo, il tempo di posa che, rispetto ad una solita tintura, si amplifica parecchio. 

Inoltre bisogna anche considerare il fatto che, se si vuol passare dai capelli bianchi ad un colore scuro, bisogna prima passare da una applicazione di Henné rosso per poi coprire con un castano scuro (ad esempio).

Se però siamo convinti di voler fare una scelta, o almeno di voler fare un tentativo per provare se siamo pronti a cambiare il nostro sistema di colorazione dei capelli, la tintura Khadi è sicuramente validissima.

Esistono diverse nuances, sono circa diciassette quelle disponibili e vanno dal biondo dorato all'indaco puro (che è un nero intenso e cangiante). 

Naturalmente queste colorazioni non possono schiarire il colore dei nostri capelli poichè, essendo appunto naturali, possono solo coprire un colore più chiaro.

Esistono inoltre un trattamento preparatorio per la colorazione, uno shampoo apposito, un olio fissante e un trattamento che, invece, è incolore e la cui funzione è esclusivamente quella di rendere il capello più luminoso. 

Insomma, una vasta gamma di prodotti totalmente naturali al servizio delle nostre chiome.

Ma come si utilizza questo prodotto? quali sono i tempi di attesa? 

Ho voluto provarlo per voi e naturalmente anche per me (vi giuro che è stato un parto perché ho commesso qualche errore ed ho dovuto ricominciare daccapo dopo più di un'ora e mezza di posa!!) ed ho voluto parlarvene in un video dedicato che troverete sul mio canale youtube. 

Posto qui di seguito il video se vi va di dare un'occhiata, mi farà molto piacere se passerete a guardarlo e, naturalmente amici salottieri, iscrivetevi al canale e attivate la campanella così potrete essere aggiornati sui prossimi video in uscita (tra un test serio e l'altro, vi farete anche due risate per via delle mie disavventure!! )


Se siete curiosi di provare le tinte Kadhi vi lascio anche i link di amazon per poter acquistare sia la colorazione  che l'olio fissante. Potrete anche cercarlo in qualche negozio bio della vostra città ;-)















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